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L’Efficacia di 3 forme di intervento precoce per giovani con disturbo borderline di personalità

Aggiornamento: 24 dic 2021

A.M. Chanen, J. K.. Betts et al JAMA Psichiatry 2021; 3637


IMPORTANZA: I trial clinici non si sono mai focalizzati sull’intervento precoce per il disturbo psicosociale oppure sulla distribuzione delle varie componenti del trattamento nel disturbo di personalità borderline (BPD), oltre la psicoterapia individuale.


OBBIETTIVO: Valutare l’efficienza di 3 interventi precoci per il BPD di diversa complessità.


SETTING e PARTECIPANTI: questo studio clinico randomizzato in cieco singolo ha arruolato giovani fra il 17 marzo 2011 e il 30 settembre 2015, in gruppi paralleli. Lo studio si è svolto in 2 Servizi di Salute Mentale governativi per giovani in Melbourne, Australia. I criteri di inclusione erano età 15 -25 (inclusi), recente BPD, diagnosticato secondo il DSM IV R e il non aver mai ricevuto un trattamento per il BPD evidence-based. Un totale di 139 partecipanti sono stati randomizzati (su una popolazione di 876, 70 rifiuti, 667 esclusi), bilanciati per sesso, età, sintomatologia depressiva. L’analisi dei dati è stata completata a maggio 2020.


CONCLUSIONI: In questo studio clinico randomizzato su 3 interventi per giovani con BPD, l’efficacia dell’intervento precoce non era legato alla disponibilità di una psicoterapia specifica, ma richiedeva una forma di case-management orientato sui giovani e cure psichiatriche. Un servizio dedicato all’intervento precoce sui pazienti BPD (HYPE), sia con che senza psicoterapia individuale, raggiungeva una maggiore permanenza e completamento del trattamento, rendendolo più attrattivo per gli utenti, le famiglie e la comunità.


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