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Stress: il trattamento farmacologico preventivo

Aggiornamento: 28 ott 2022

Uno studio rigoroso dimostra come non vi siano trattamenti farmacologici (qui non sono presi in considerazione altri tipi di intervento) in grado di prevenire il PTDS o il disturbo acuto da stress, tranne probabilmente quelli post chirurgici o post traumatici fisici.


Questo dovrebbe far riflettere sull’uso dei farmaci anche in altre situazioni che sono di tipo traumatico, come, ad esempio, il lutto grave.




Lo studio sul trattamento farmacologico nello stress


Pharmacological prevention and early treatment of post-traumatic stress disorder and acute stress disorder: a systematic review and meta-analysis


Trattamento farmacologico preventivo e trattamento precoce del disturbo post traumatico da stress e del disturbo acuto da stress: una review sistematica e meta-analisi


Laurence A. Wright et al., Translational Psychiatry, 2019


Il disturbo post traumatico da stress (PTDS) è un disturbo mentale comune associato con un significativo distress e riduzione della funzionalità. Esso può occorrere dopo un grave evento traumatico con caratteristici cambiamenti neurobiologici che ne fanno un buon candidato per la prevenzione farmacologica e il trattamento precoce. Lo scopo primario di questo studio era di misurare quanto un intervento farmacologico comparato con placebo o con altri interventi farmacologici o psicosociali risultavano in una significativa riduzione o prevenzione dei sintomi, migliorata la qualità della vita, la presenza di disordini o di effetti avversi. Una ricerca sistematica è stata intrapresa per identificare gli RCT. Che hanno usato una farmacoterapia precoce (entro 3 mesi dall’evento traumatico) per prevenire e trattare il PTDS e il disturbo acuto da stress in bambini ed adulti. Usando la metodologia Cochrane Collaboration, gli RCT sono stati identificati e valutati per il rischio di bias (distorsioni). (omissis). La qualità metodologica di molti trial era scarsa. Solo idrocortisone negli adulti fu trovato essere superiore al placebo (3 studi, n=88, RR: 0.21) sebbene questo sia avvenuto in una popolazione con malattie fisiche severe, facendo sorgere dubbi sulla possibile generalizzazione. Nessun effetto significativo è stato trovato per le altre farmacoterapie (propanololo, ossitocina, gabapentin, olio di pesce, desametazone, escitalopram, imipramina e cloralio idrato). (omissis). L’evidenza limitata per l’uso di idrocortisone ed i suoi effetti avversi indicano come non possa essere raccomandato per l’uso routinario, ma potrebbe essere considerato come intervento preventivo per persone con malattie fisiche gravi o traumi, brevemente dopo l’evento traumatico, almeno se non vi sono controindicazioni. Non ci sono attualmente evidenze che suggeriscano altri tipi di agenti farmacologici che possano essere efficaci.





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